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Vertical Zoo - Buenos Aires, Argentine Republic - (2009)

Progetto:
Carpentieri e Architetti

Stato:
Concorso (2009)

Tipologia:
Multi-funzione

Contesto Insediativo:
Buenos Aires (ARG), all’interno della riserva naturale di Puerto Madero, sul Rio de la Plata

Design Team:
A. Stelvio Carpentieri, Afro Carpentieri, Enrico Clerici, Sara Colombi.
Puerto Madero – la zona più ricca di Buenos Aires diviene terreno di battaglia metropolitano: qui, la schizofrenia speculativa dell’economia di mercato contemporanea sperimenta in termini architettonici i suoi vizi capitali.
“E’ la capitale dell’Ego, nella quale scienza, arte, poesia e forme di follia competono in condizioni ideali per inventare, distruggere e restaurare il mondo della realtà fenomenica” Rem Koolhaas
Al lato della crescita steoreotipata di monoliti che celebrano di fatto l’instabilità della metropoli, il Rio de la Plata dona invece a Buenos Aires una grande riserva ecologica, un bacino verde che proietta la capitale del tango sul mare.
E’ proprio qui che bisogna esprimere un’architettura che celebri la compenetrazione di uomo  e territorio, la necessaria reciprocità tra essere animato e territorio d’azione, un città nella città, un globo nel globo, un biosistema come epigono dell’assemblaggio dell’industriale macchina umana in disuso.
Progettare una Riserva, un rifugio naturalistico dal caos urbano, che si trasformi per lo speculatore dello spazio in una pausa, un “laboratorio dell’assurdo” una torre di babele del XXI sec.: uno Zoo Verticale.
Parodisticamente potrebbe sembrare un invito per la Post-Umanità: “accorrete animali le città hanno bisogno di voi, una propulsione di rigenerazione regressiva”.
Pensato come un Architékton il nostro progetto esplora la forza di gravità trasformando le tre “biozone”  in pianeti artificiali in visita occasionale sulla superficie terrestre, capaci di essere conquistati in maniera programmatica da una civiltà futura forse più degna di abitare il globo terrestre. Si tratta di una sequenza di stanze “dialettiche” dell’abitare, artificialmente energizzate dal sole e igienizzate in modo da creare un rifugio salubre per i soggetti rappresentativi della commedia: gli animali.
Il sistema dei percorsi e la giocosità degli elementi offre principalmente una sceneggiatura fluida, offerta allo spettatore che ha come obbiettivo principale la socializzazione in un ricercato e irrazionale divenire animale dell’uomo.


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